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Perché diventare Società Benefit: il caso di successo NetCom

Dallo scorso 19 dicembre 2025, NetCom opera come Società Benefit. Lo consideriamo un passaggio significativo nella nostra storia, ma soprattutto l’esito di un percorso che ha conosciuto diverse tappe, dall’adozione di un codice etico strutturato all’introduzione di strumenti di governance come il Modello 231 e il percorso sulla parità di genere.

 

In questo articolo vogliamo raccontare cosa significa, per noi, essere una Società Benefit: quali valori ci guidano, quali benefici ci aspettiamo e su quali aree stiamo lavorando per rendere questi principi sempre più concreti e misurabili.

 

Perché diventare Società Benefit: i valori alla base

La decisione di diventare Società Benefit nasce tempo addietro dalla volontà di creare valore condiviso per persone, comunità, territori e ambiente, e si inserisce in modo naturale nella trasformazione dei settori in cui operiamo ogni giorno.

 

In questi contesti, infatti, non conta soltanto l’eccellenza tecnica, ma anche la capacità di agire in modo responsabile, coerente e consapevole dell’impatto delle proprie attività.

 

La centralità della persona, per un people first concreto

I valori che guidano un’azienda non la rendono attrattiva soltanto agli occhi di potenziali partner e clienti, ma soprattutto a quelli dei professionisti che vivono l’organizzazione ogni giorno.

 

D’altronde, gli impegni che l’azienda assume nei confronti delle persone guidano molte scelte individuali, dalla decisione su dove avviare il proprio percorso lavorativo fino alla volontà di restare nel tempo, costruendo una relazione di lungo periodo. In altri termini, molti professionisti scelgono dove lavorare in base a ciò che un’azienda rappresenta, non solo al valore economico che produce e alle opportunità di carriera che offre.

 

Per noi, diventare Società Benefit significa poter affermare con chiarezza che le persone non sono risorse operative ma l’elemento chiave del nostro progetto di impresa. In un contesto in cui il richiamo al people first è sempre più diffuso, soprattutto in mercati caratterizzati da una forte competizione sulle competenze e da livelli elevati di turnover, questa scelta rappresenta l’assunzione di un impegno formale e verificabile, non soltanto una dichiarazione di intenti.

 

Un circolo virtuoso: benefici per le persone e competitività per l’azienda

Diventare Società Benefit ci permette quindi di attivare un circolo virtuoso. Da un lato, assumiamo impegni verso comportamenti responsabili non soltanto nei confronti delle persone ma anche verso l’ambiente, il territorio e il contesto sociale in cui operiamo.

Dall’altro, questa scelta contribuisce a trasmettere al mercato un’immagine coerente e moderna dell’azienda, rafforzandone l’attrattività e la reputazione.

 

Gli ambiti chiave di impegno come Società Benefit

Quali sono, quindi, gli impegni concreti che ci assumiamo nei confronti delle persone e che danno sostanza alla scelta di operare come Società Benefit?

 

Persone, welfare e inclusione: cosa significa nella vita lavorativa quotidiana

Una parte fondamentale del nostro impegno riguarda il benessere delle persone e la qualità dell’esperienza lavorativa. Un esempio concreto e molto apprezzato è lo smart working – fino a 5 giorni alla settimana – che in NetCom è previsto contrattualmente come modalità strutturata di lavoro fondata sul bilanciamento tra le esigenze delle persone, quelle dei clienti e le specificità dei progetti.

 

A questo si affiancano programmi di welfare aziendale regolamentati da policy chiare, che includono flessibilità in ingresso e uscita e strumenti pensati per supportare concretamente l’equilibrio vita-lavoro.

 

In posizione centrale si colloca anche l’impegno sul fronte della diversità e dell’inclusione. NetCom promuove pari opportunità e inclusione sociale, con particolare attenzione alle fasi chiave del ciclo HR: annunci di lavoro inclusivi, processi di selezione e valutazione basati sul merito, possibilità di crescita non condizionate dal genere o da altre caratteristiche personali.

 

A questo si aggiungono iniziative di sensibilizzazione e formazione interna sui temi D&I, con l’obiettivo di rafforzare consapevolezza e cultura condivisa all’interno dell’organizzazione.

 

Formazione, sviluppo del capitale umano e collaborazione con il territorio

Un’altra area chiave del nostro impegno verso le persone riguarda la crescita costante delle competenze. Come società di consulenza, il passaggio da un progetto all’altro è frequente e spesso richiede di acquisire rapidamente skill diverse e altamente specialistiche. Per questo, la formazione non può essere affidata alla sola iniziativa individuale, ma deve essere continua, strutturata e sostenuta in modo attivo dall’azienda.

 

I percorsi formativi di NetCom sono progettati per coordinare lo sviluppo professionale delle persone – crescita di carriera, aggiornamento tecnico e acquisizione di soft skill – con le esigenze strategiche dell’azienda, legate alle richieste del mercato e all’incessante evoluzione tecnologica. In questo quadro si inserisce la NetCom Competence Gym, un programma pensato per accompagnare in modo strutturato l’ingresso e la crescita dei professionisti, in particolare dei neolaureati, favorendo l’acquisizione di competenze immediatamente applicabili nei progetti.

 

Accanto alla dimensione interna, l’impegno di NetCom sul fronte della formazione si estende al supporto di iniziative culturali, educative e sociali promosse da ONG e organizzazioni non profit, oltre alla collaborazione con Università e istituzioni accademiche per restare sulla frontiera dell’innovazione tecnologica.

Ne è un esempio la Quantum Academy promossa da QuantumNet, società del gruppo, che nasce proprio con l’obiettivo di sviluppare competenze avanzate su tecnologie emergenti e di creare un ponte concreto tra ricerca, formazione e applicazione industriale.

 

Le iniziative 2026: un impegno che continua e si rafforza

Per NetCom, diventare Società Benefit non rappresenta un traguardo, ma un punto di partenza. Il 2026 sarà un anno di ulteriore evoluzione e consolidamento di questo percorso, con l’obiettivo di rendere sempre più strutturati, misurabili e integrati gli impegni assunti in tutte le dimensioni del valore condiviso: sociale, ambientale e organizzativo.

 

Un altro ambito centrale di lavoro per il 2026 riguarda l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale. In un contesto in cui l’AI sta entrando sempre più nei processi aziendali e nei progetti dei clienti, ci impegniamo a promuoverne un utilizzo etico e consapevole, integrando principi di trasparenza e affidabilità in scelte che saranno sempre più demandate a strumenti di automazione. Questo significa lavorare su linee guida interne, momenti di formazione dedicati e modelli di AI governance che aiutino a valutare l’impatto delle soluzioni e, soprattutto, a ridurne i rischi.