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I-CiTies 2025, il progetto Comune 4.0

Un anno dopo il lancio del progetto Per un Comune 4.0 – Nuove tecnologie per il monitoraggio sismico predittivo, NetCom ha condiviso i risultati straordinari della sperimentazione condotta presso la scuola “Falcone”, durante la conferenza.

 

Durante la conferenza, un anno dopo il lancio del progetto “Per un Comune 4.0 – Nuove tecnologie per il monitoraggio sismico predittivo”, sono stati condivisi i primi risultati della sperimentazione condotta presso la scuola “Falcone” del Comune di Quarto.

L’obiettivo ultimo è il monitoraggio sismico predittivo, in grado di prevedere eventuali guasti o anomalie strutturali prima che si manifestino in problemi gravi.

Attivato nel maggio 2024 con l’installazione di sensori per il rilevamento dello stato strutturale dell’edificio, il progetto assume ancora più valore su uno dei comuni del territorio dei campi Flegrei, interessati dal fenomeno del bradisismo.

Il sistema, che si pone come supporto integrativo agli strumenti di rilevazione ufficiali, è fondamentale per la valutazione immediata delle condizioni strutturali, garantendo un intervento tempestivo in caso di anomalie.

Il monitoraggio è molto più di una semplice rilevazione del fenomeno tellurico: il lavoro congiunto dei tecnici del comune, dei ricercatori dell’università e degli esperti aziendali conduce alla creazione di una vera e propria “carta d’identità” digitale della struttura, capace di descrivere in dettaglio:

  • Come vibra sotto stress.
  • Come si comporta durante e dopo un evento sismico.
  • Se ritorna nelle condizioni ottimali.

Queste analisi si avvalgono di algoritmi di intelligenza artificiale e tecniche avanzate di analisi per la interpretazione dei segnali provenienti dall’edificio.

I dati raccolti dai dispositivi in questi primi 12 mesi di sperimentazione hanno fornito una prima informazione: la struttura della scuola ha risposto positivamente anche alle sollecitazioni più intense e alle numerose scosse dell’ultimo anno. L’edificio è sempre tornato nelle condizioni originarie dopo ogni evento, dimostrando la sua stabilità e l’assenza di danni o alterazioni significative.

Attualmente, si sta completando una dashboard interattiva che permetterà a tecnici e cittadini di visualizzare i dati in tempo reale; le prossime tappe prevedono la finalizzazione di un “digital twin” (gemello digitale) della scuola, e di un dataset con i dati rilevati, che sarà condiviso con la comunità scientifica internazionale per testare nuovi algoritmi.

 

Alla tavola rotonda svoltasi nel Castello Aragonese di Gaeta e moderata dal prof. Francesco Colace, Università di Salerno, erano presenti: l’ing. Alfredo Troiano, Direttore Tecnico di NetCom, l’ing Mario Casillo, capogruppo del Partito Democratico presso il Consiglio regionale della Campania, l’avv. Antonio Sabino, sindaco del Comune di Quarto, in Campania.

Secondo l’ing. Troiano “questa sperimentazione è un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico, università e impresa. È fondamentale il legame con il mondo accademico per trattenere i giovani talenti in Campania e trasformare in realtà le idee innovative.”

L’ing. Casillo ha evidenziato che il progetto è riuscito a dimostrare come, con costi davvero contenuti, sia possibile garantire un monitoraggio costante degli edifici pubblici, colmando una lacuna grave in strutture datate e che la tecnologia è capace di offrire la possibilità di intervenire prima che si verifichino i problemi.

L’avv. Sabino ha annunciato l’intenzione di estendere il sistema ad almeno cinque strutture entro dicembre 2025, tra cui altri edifici scolastici, la Casa comunale e la sede della Protezione Civile.

 

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In conclusione, il progetto di Quarto non è solo una dimostrazione di eccellenza tecnologica applicata, ma un modello virtuoso che eleva lo standard della sicurezza pubblica in Italia, dimostrando come la sinergia tra enti locali, università e imprese private sia la chiave per costruire comunità più sicure e proiettate nel futuro.